venerdì 5 novembre 2010

Mostra personale a Torino



presso il Diwan Cafè, via Barettti 15/c,Torino

organizzata da Nisunsi spazio creativo
via Baretti 9, Torino

giovedì 12 agosto 2010

arte sotto le stelle


Bella manifestazione tra le colline, lontani dai grandi centri abitati, dove si possono raccogliere le stelle cadute.

martedì 13 luglio 2010

le mostre del triangolo nero 141




Massimo Cavalli : incisioni di piccolo formato


Venerdì 21 maggio, alle ore 21.00, l’associazione culturale Il Triangolo Nero inaugura una mostra personale di Massimo Cavalli. L’occasione ci viene data dal desiderio di festeggiare gli 80 anni del maestro svizzero esponendo una scelta di bellissime incisioni di piccolo formato. Di Cavalli, in Alessandria, abbiamo già potuto ammirare, sempre al Triangolo Nero, una preziosa mostra di opere su carta (tempere e pastelli) e una rassegna antologica di grandi incisioni, presentata da Gabriele Allegro, al Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne a Palazzo Cuttica, nel 2007.
Per questo nuovo appuntamento, è il momento di lasciarci incantare dalla magia di questi fogli minimi che raccontano storie di segni forti e raffinati, evocativi ed astratti, ritmici e musicali, eseguiti con le collaudate tecniche dell’acquaforte e della puntasecca, quest’ultima praticata da Cavalli con la leggerezza di un fruscio di penna. Quasi tutti i fogli esposti sono stampati con algido e limpido nitore con un fondino di carta india di colore giallino che accentua e rende ottimale l’intrinseca luminosità del segno nervoso e vibrante dell’artista.

Massimo Cavalli nasce a Locarno nel 1930. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dove apre uno studio nel 1962. Pittore e incisore espone nel 1967 alla Galleria del Milione di Milano con presentazione di Roberto Tassi. Nello stesso anno inizia una collaborazione stretta e proficua con lo stampatore Giorgio Upiglio e il suo atelier di “Grafica Uno”. Nel 1968 Vanni Scheiwiller pubblica una sua monografia nelle collana “Arte Moderna Italiana”. Numerose le mostre personali tenutasi dal 1957 a tutt’oggi; citiamo in particolare quella alla Pinacoteca di Casa Rusca di Locarno nel 1988, alla Galleria d’arte Villa dei Cedri di Bellinzona nel 1990, al Museo Jenisch di Vevey nel 1996, al Museo Cantonale d’arte di Lugano nel 2006. Ovviamente grandissimo è sempre stato l’interesse dell’artista ticinese per la grafica vantando, al proposito, un corpus di fogli calcografici e litografici che supera ormai le 700 unità. Altrettanto vasta è la bibliografia che riguarda edizioni originali e rare, cartelle, illustrazioni di libri di poesia e altre raccolte a tiratura limitata.

giovedì 29 aprile 2010

Le mostre del Triangolo



le mostre del triangolo nero 140

luisa elia
sculture recenti

inaugurazione: venerdì 16 aprile 2010, ore 21.00
la mostra sarà aperta sino al 15 maggio 2010
orario: solo il giovedì dalle 17.30 alle 19.30
altri giorni per appuntamento (cell. 349-5879417)
e.mail: triangolo.nero@libero.it
e.mail: belletti_paolo@fastwebnet.it

il triangolo nero
corso cento cannoni 16
15121 alessandria

mercoledì 14 aprile 2010

Mostra di Gianni Baretta






SPAZIOTEMPORANEO
Mercoledì 7 aprile 2010 alle ore 18,30
GIANNI BARETTA
“Il senso incerto delle cose”

a cura di Anna Comino
La mostra proseguirà fino al 3 maggio
Catalogo in galleria
SPAZIOTEMPORANEO di Patrizia Serra
Via Solferino, 56 - 20121 Milano
tel. e fax. 02 6598056 è aperto al pubblico
dal martedì al sabato dalle ore 16 alle 19.30
e-mail: spaziotemporaneo@tiscali.it
www.galleriaspaziotemporaneo.it

Comunicato stampa
Quasi trent’anni di paziente lavoro, di “annotazioni” a tempera, di descrizioni tonali, di impalpabili atmosfere, restituiscono Il senso delle cose. Incerto è un di più, un’appendice che può avere altre sfumature, altre declinazioni, altre intenzioni. Gianni Baretta, “narratore dell’astrazione”, come ama definirsi, raccoglie meticolosamente i “pensieri” che hanno origine dalle mille suggestioni che attraversano la sua esistenza di essere sensibile incline alle lettere e all’arte. “La partenza”, scrive Anna Comino, “è sempre un coup de foudre, un innamoramento disperato per qualcosa che l’artista sente vicino ai dati della sua esperienza, e che diventa il tema del ciclo narrativo. Rapito da un testo, da una musica, Gianni si sprofonda in un clima creativo dove si sovvertono gli abituali parametri, dove le parole illustrano, le immagini narrano. Il lavorio del pensiero accoglie il flusso sovraccarico di impulsi, che la mano districa pazientemente e, facendosi vettore, srotola sulla carta”. Fogli e fogli, intrisi di colore, di luce, di aperture. Viaggi del fare e viaggi dell’anima si concentrano in piccole opere che raccolgono il senso dell’esperienza.